giovedì 13 maggio 2010

DROGA PERICOLOSA


Tutte le droghe, in quanto apportatrici di dipendenza, costituiscono una grande limitazione alla libertà e di conseguenza alla felicità.
Stupefacenti,fumo,alcolici,gioco d'azzardo,internet,sesso,vengono studiati come nuove e vecchie dipendenze per le quali vengono anche istituiti appropriati centri di recupero.Persone che in modo evidente arrivano a perdere la propria dignità, fino a distruggere la propria vita, sono presenti in tutte le nostre realtà fino a divenire delle vere e proprie piaghe sociali ; e proprio per questo motivo, fonte di preoccupazione e studio.
Non viene invece presa mai in considerazione la dipendenza da cui è affetta la maggior parte dell'umanità, soprattutto quella vincente, quella di successo che non raramente porta alle altre dipendenze di cui abbiamo fatto l'elenco.
Qual è la droga madre di tutte, di cui fin dall'infanzia facciamo ampio uso?
E' l'approvazione,la stima,l' accettazione,la popolarità. Un attestato di stima e subito una scarica di adrenalina, una critica e subito si cade a terra. Per questo diveniamo tutti facilmente controllabili. Le frasi da dire, i vestiti da indossare, la macchina da acquistare, ma anche i lavori e gli studi da fare devono mirare sempre all' acquisizione di quella droga. Il risultato è che invece di vivere la propria vita si vive quella di un personaggio, invece di soddisfare i nostri bisogni reali cerchiamo di soddisfare quelli del personaggio.
L'alternativa a tutto ciò è liberarsi dai tentacoli di tale dipendenza, non agendo in funzione di un cenno di assenso di una persona in particolare, o della società in generale,ma solo in funzione dell'io più profondo. All'inizio potrà essere dolorosissimo, come ogni volta che si ha una crisi di astinenza, ma il risultato finale sarà meraviglioso, sarà la libertà.

domenica 31 gennaio 2010

Ipotesi riguardo il carattere

Che cos'è il carattere di una persona?Un misto di caratteristiche innate ed ereditate, su cui si è sovrapposto l'ambiente e il vissuto, soprattutto dei primi anni di vita . Questo, più o meno ci dice la psicologia corrente. Di conseguenza sembrerebbe che poco è possibile fare per modificarlo, soprattutto in meglio.

Secondo la visione spirituale taoista l'essere umano è uno spirito votato al Bene, al Tao, unica direzione verso cui è possibile raggiungere la propria reallizzazione e felicità. Come abbiamo visto precedentemente, nei posts passati, questo cammino è ostacolato dall' opera distruttrice dei 7 draghi, che come parassiti si impadroniscono delle nostre energie dirigendo le nostre azioni non ,secondo la nostra più intima volontà, ma secondo le loro voglie, che noi poi finiamo per confondere con i nostri desideri. Questa azione distruttrice può essere individuata anche in medicina energetica, dove l'opera dei 7 demoni , porta l'energia del soggetto a continui attacchi e conseguenti disturbi.

Ogni drago penetra nel campo energetico del soggetto a 3 diversi livelli, crescenti per gravità. Il primo livello indica la presenza del demone , il secondo livello indica il dominio, il terzo invece il possesso.

Ogni persona ha perciò dentro di sè l'azione dei 7 draghi ognuno ad un livello ben stabilito.

Avremo così, per esempio, un soggetto con una lussuria a livello 2, un ' accidia a 1,un'ira a 3 etc..etc..; un altro soggetto con superbia a 3, gola a 2, invidia a 3 e così via per tutti e 7.

La sommatoria di tutti questi conferirà una certa peculiarità energetica e, di conseguenza di carattere, che contraddistinguerà l'individuo differenziandolo da tutti gli altri.

Immaginiamo ognuno di noi di fare adesso un'autoanalisi spirituale, per vedere quanto reputiamo potenti dentro di noi i 7 vizi capitali e vedere se ce ne è qualcuno a livello 3.

La loggia energetica che è causa dei maggiori disturbi potrebbe darci un'indicazione oggettiva per aiutarci a scovarli ; magari per iniziare un lavoro di lotta che ci permetta di diminuirne la potenza. Se un giorno avremo la Grazia di sconfiggerne uno, con il nostro bilancio energetico migliorerà anche il nostro carattere, dimostrandoci che è possibile, anche se non facilissimo, migliorare la nostra personalità.

Un' ultima osservazione la facciamo su i Santi: quelle persone che sono ricordate, in ogni latitudine, per essere riuscite a sconfiggere il drago, liberando così la vera Essenza della loro personalità, e vivendo veramente secondo il Tao. Il loro carattere alla fine del cammino, in un certo senso, si è andato sempre più ad assomigliarsi , mentre molto diverso era all'inizio della loro esperienza. Così come le cose che dicevano: alla fine si sono tutte uniformate alla voce della Verità.
In conclusione : lavorare sul proprio carattere è possibile ed auspicabile.

venerdì 25 dicembre 2009

CONOSCENZA DI SE', VIA VERSO LA VERITA'


A volte, tra le svariate ipotesi di Verità, può farsi strada una sorta di relativismo esistenziale, che fa apparire le molteplici voci più o meno autorevoli che ci assordano, degne di pari dignità e significato.
Va di moda la teoria che non esiste bene o male assoluto, ma che ognuno è depositario della propria verità, degna di essere equiparata a quella di qualsiasi altro. Non esiste più l'oggettivo, e anche la verità è politicamente corretto considerarla alla stregua di un gusto su cui non va disputato.
L'estremizzazione delle teorie evoluzionistiche vorrebbe far discendere tutta la realtà, e la vita che ci circonda, come il risultato accidentale di infinite combinazioni del caso. Di conseguenza in questa disordinata lotta per la sopravvivenza tutto è possibile, lecito e senza un fine.
In realtà tutto ciò contrasta con la meravigliosa danza del Creato dove tutto ha un senso e uno scopo, secondo leggi e Verità eterne che l'uomo può scorgere anche osservando sè stesso.
E' sicuramente stupefacente osservare un corpo umano nella sua anatomia e fisiologia, con i ''miracoli'' che avvengono ogni istante in ognuna delle miliardi di cellule che lo formano, e che concorrono per tenerlo in vita; ma è altresì incredibile vedere i movimenti e le reazioni che avvengono nel campo energetico che sovrasta quello fisico.
E' anche studiando l'energetica dentro di sè che è possibile rinvenire quelle leggi che governano l' intero universo e scoprire verso dove tutto tende.
Abbiamo esaminato, nei mesi precedenti, i vari elementi con le loro connessioni con gli organi interni, e tutto ciò che concorre a creare salute e malattia.
Abbiamo visto come i vari vizii capitali e dipendenze creino indebolimento e rallentamento dell'energia, fenomeno che può essere studiato e misurato, ma soprattutto osservato in sè stessi.
Abbiamo dimostrato che spesso chiamiamo benessere, o addirittura felicità, quello stato squilibrato, contraddistinto dall'euforia, che spesso andiamo a ricercare contro il nostro interesse reale e profondo.
Alla fine da tutto ciò si può evincere che il nostro essere vive, si nutre ed è guarito da una forza che si chiama Amore ed è invece abbattuto, squilibrato, confuso, ammalato da tutto ciò che dall' Amore si allontana. Pertanto è Amore la forza che ci ha creato ed è Amore il fine a cui tendiamo.

mercoledì 25 novembre 2009

metereopatia e medicina energetica


Sappiamo che la medicina ufficiale mette nel grande calderone delle patologie psicosomatiche e da ansia, una svariata serie di disturbi che in energetica hanno una grande rilevanza e differenzazione.
Essere etichettato come malato psicosomatico equivale ad essere considerato un po' malato immaginario, un po' ''esaurito'' nervoso , in poche parole un rompiscatole, che non ha niente di grave perchè gli esami a cui è stato sottoposto non hanno evidenziato patologie organiche misurabili strumentalmente.
In questo raggruppamento invece, finiscono una serie infinita di esseri umani, che hanno la caratteristica di avere un'energia particolarmente sensibile e mutabile, e che li predispone a lottare gran parte della vita con cefalee, dolori muscolari, sbalzi di umore, senso di vertigine , pesantezza mentale, facile faticabilità e molti altri disturbi che possono essere particolarmente molesti e invalidanti. In genere questi individui hanno una energia renale costituzionalmente debole e questo fatto li porta ad essere degli eterni malaticci, facendo sì che il semplice vivere quotidiano possa essere spesso una grande fatica.
Questa estrema sensibilità li fa essere particolarmente influenzabili dalla situazione atmosferica
quotidiana, che indirizza ogni giorno i loro malesseri verso peculiari caratteristiche.
Le condizioni atmosferiche sono tenute in grandisimo conto da chi si occupa di medicina energetica, sia in ottica diagnostica, che terapeutica.
Sappiamo quanto male possa fare l'umido alla milza, il vento al fegato, il freddo al rene, il calore al cuore, la secchezza al polmone, di tutti gli esseri viventi ( anche di quelli che non se ne accorgono)
e sappiamo quanto sia importante riequilibrare tutte le perturbazioni arrecate dall' attacco alla nostra energia da parte degli agenti atmosferici. Da ciò deriva che,essendo l'uomo un microcosmo immerso nel macrocosmo, la metereopatia appartiene a tutti e non solo agli '' esauriti'' che ne hanno percezione . Possiamo però aggiungere che il percepire questi cambiamenti, possa essere per questi individui, anche un aiuto per salvaguardarsi meglio e per gestire in maniera più adeguata la propria energia.
Ma se volessimo trovare un rimedio a questa esagerata sensibilità?
Il Qi Gong con il suo potere riequilibrante quotidiano permette di riassorbire tutte le perturbazioni subite dalla nostra energia dagli attacchi esterni, tra cui quelli atmosferici, e di riportare il nostro organismo nelle condizioni ottimali di funzionamento.
E' per questo motivo forse, che tra i nostri allievi, i più assidui nella pratica del qi gong, sono proprio coloro che hanno in passato sperimentato per anni, cosa significhi vivere con un'energia debole e ''ballerina'' in confronto ad adesso che, grazie a questa meravigliosa arte, possono gestirla e correggerla per vivere pienamente ogni giorno

sabato 31 ottobre 2009

omeopatia e febbre suina


Ormai il virus H1N1 è tra noi e probabilmente molti ne sono stati contagiati e molti lo saranno nelle prossime settimane. Il vaccino sta arrivando e tante persone bombardate da miriadi di informazioni, non sanno come comportarsi. E' difficile dare delle indicazioni assolute e ogni persona può decidere in base alla propria situazione di salute e posizione lavorativa se è meglio o no inocularsi il vaccino. Per chi volesse fronteggiare l'influenza in maniera naturale l'omeopatia offre due strade. La prima è la somministrazione di un ''vaccino omeopatico'' che è il semplice risultato di un lunghissimo processo di diluizione del virus in persona, fino a non rimanere niente di ponderale dello stesso. Tale rimedio, presente in tutte le farmacie, svolgerà un rinforzo energetico mirato a fronteggiare esclusivamente il virus H1N1 e visti i risultati ottenuti negli anni passati con altri virus, l'efficacia sembrerebbe essere molto buona.

Un' altra strada potrebbe essere quella di curare, con i classici prodotti omeopatici, i sintomi che l'influenza arrecherà. Nella nostra recentissima osservazione i prodotti più efficaci, soprattutto sui bambini con mal di gola, sembrerebbero essere per questa influenza : pulsatilla e belladonna . Comunque si useranno altri rimedi nell'eventualità che i sintomi più molesti siano tosse secca, dolori muscolari o disturbi digestivi.

In conclusione però siamo semplicemente di fronte ad una influenza come tante ce ne sono state e tante altre ce ne saranno, di conseguenza il rumore che è stato fatto intorno sembra oltremodo eccessivo.

lunedì 21 settembre 2009

Danni omeopatici

Abbiamo visto come un farmaco,oltre agli effetti collaterali previsti, possa arrecare danni energetici anche a distanza di mesi dall'assunzione , soprattutto quando preso in periodi dell'anno contrari alla legge dei 5 elementi. Naturalmente questo può avvenire anche con i rimedi omeopatici, a dispetto del pensiero corrente secondo cui o fanno qualcosa di buono o non fanno niente.
Un esempio per confermare tutto ciò può essere quello di una donna di cinquanta anni che abbiamo avuto in terapia in quest'ultimo anno. Ci raccontò, la prima volta, di aver passato diversi giorni in ospedale a causa di episodi di svenimenti e che erano stati imputati ad una severa anemia (emoglobina<9) mai evidenziata in precedenza. Dopo vari esami endoscopici furono esclusi sanguinamenti occulti e senza una vera diagnosi fu dimessa, con la raccomandazione di assumere ferro e di monitorare l'anemia. Proprio per contrastare i disturbi gastrointestinali secondari all'assunzione di ferro, giunse alla nostra osservazione. All'esame dei punti auricolari e dei polsi, in effetti, si evidenziava una forte carenza dell'elemento ''fuoco'' che tra l'altro è quello deputato alla formazione del sangue e alla fissazione del ferro. Chiedemmo se avesse assunto farmaci importanti nei mesi precedenti l'anemia e la risposta fu :'' proprio niente..solo l'Ignatia(prodotto omeopatico) la sera per dormire meglio, ma quella la prendevo da anni e forse ormai non mi faceva più niente. In questa risposta c'era la soluzione a questa strana storia clinica. Tra l' altro l'Ignatia era stata assunta alla diluizione 30 CH, che agisce in maniera profonda, lasciando conseguenze per anni. Ma in definitiva che cosa era successo? L'Ignatia è un prodotto che nutre l'elemento'' Acqua, e che probabilmente era adatto alla situazione iniziale della paziente, ma la continua assunzione nei vari periodi dell' anno, avevano spento gradatamente l'elemento''Fuoco. Si era venuta così a creare una anemia di tipo iatrogeno, e la conferma a tutto ciò fu fatta, ab iuvantibus, ribilanciando il quadro energetico con l'assunzione di Ferrum 30 CH, che ha risolto in maniera stabile l'anemia, senza ulteriore assunzione di ferro ponderale. Situazioni simili avvengono molto frequentemente, proprio a causa dell' ignoranza che regna intorno all'omeopatia, soprattutto nella classe medica occidentale, che ignora completamente la componente energetica dell'individuo.

domenica 6 settembre 2009

Farmaci ed effetti collaterali


Per rendere più concreta la teoria energetica dei 5 elementi prendiamo in esame un caso reale che abbiamo avuto di recente in trattamento nel nostro studio.

Una signora sessantenne, già in precedenza in terapia da noi per emicrania, ci chiede se è possibile fare qualcosa per debellare l'elicobacter pilory che le è stato diagnosticato ad una recente gastroscopia. Siamo a fine giugno, e dopo un controllo sulla sua situazione energetica, le diciamo che dato il suo discreto equilibrio raggiunto e con la cefalea attualmente sotto controllo è preferibile aspettare l'autunno, quando nella stagione Terra sarà possibile fare una terapia sul ''terreno energetico'', su cui l'elicobacter prolifera, per renderlo il più possibile innocuo. Poi valuterà se effettuare (se non sarà stato proprio possibile debellarlo completamente) la terapia farmacologica in pieno autunno. Le spieghiamo che l'elicobacter c'è perchè ha trovato le condizioni di debolezza dell'energia ''stomaco'' su cui proliferare, ed è su essa che noi dovremo intervenire. A fine giugno la nostra terapia per i problemi dello stomaco (terra)può essere solo sintomatica.

Dopo un ardito sillogismo del gastroenterologo tra elicobacter e tumore la signora si sente costretta a fare la massiva terapia a base di antibiotici che per altro aveva già effettuato mesi prima con scarsa efficacia.

Se leggiamo sul foglietto illustrativo gli effetti collaterali degli antibiotici, vedremo che sono possibili nei giorni di somministrazione conseguenze sui vari apparati, ma non si parla degli effetti energetici a medio-lunga scadenza.

Ritornata alla nostra osservazione dopo due mesi la paziente lamenta dolori reumatici,soprattutto di tipo lombo-sciatalgico; astenia , depressione, riacutizzazione della cervicalgia e della cefalea. Tutto ciò trova riscontro all' analisi energetica con segni di sofferenza nella direttiva acqua-fuoco, non esistenti due mesi fa.

La teoria dei 5 elementi ci spiega che la forte sollecitazione con gli antibiotici dell'elemento metallo, all'inizio della stagione fuoco (quindi al contrario della logica energetica) ha portato un danno all'elemento fuoco con conseguente cefalea, depressione,dolori reumatici ; e all'elemento acqua con susseguente astenia, lombalgia ricorrente.


Tutto ciò riconferma, una volta di più, che i farmaci possono avere effetti collaterali anche a distanza di mesi( e con i sintomi più svariati) e che la loro efficacia e dannosità dipendono anche dal periodo dell'anno in cui vengono assunti.